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Henri Cartier-Bresson

I Damele di Carloforte

22 aprile 2009 14:06 | Commenti: 0 | Categorie:

Mario DameleForse tutti non sanno che all'estremo Sud-Ovest della Sardegna, a Carloforte, sull'isola di San Pietro, vive una comunità di antiche origini liguri, che parla tuttora il nostro dialetto. La sua storia incominciò nel lontano 1547, quando la famiglia Lomellini di Genova ebbe in concessione dalla Spagna, l'isolotto di Tabarka, situato a breve tratto dalla costa africana, tra Bona e Biserta, di contro all'antica Tabraca, per la pesca del corallo. I Lomellini, antica e nobile famiglia genovese, avevano ramificazioni in molti paesi liguri, principalmente a Pegli e Varazze. E da queste località reclutarono la maggior parte dei pescatori, dei marinai, dei mastri d'ascia, che popolarono la piccola isola. La pesca del corallo fu florida nel 1600 e arrichì la famiglia Lomellini e la comunità. Nel 1700 però incominciò la crisi, anche a causa delle continue scorribande barbaresche sull'isola. Avuto sentore che Carlo Emmanuele III aveva intenzione di ripopolare l'isola di S:Pietro disabitata, chiesero il suo aiuto. Il sovrano liberò dalla schiavitù parte della comunità e la trasferì sull'isola sarda nel 1738, ove costruirono una città e in suo onore la chiamarono "Carloforte". Gli eressero pure una grande statua ed elessero a titolare della loro chiesa San Carlo Borromeo. Tra le cento famiglie che il 17 Aprile 1738 giusero a Carloforte provenienti da Tabarka, vi erano quelle dei fratelli Giovanni e Giuseppe Damele. Giovanni giunse con la moglie Benedetta e due figli; Giuseppe con la moglie Caterina Agena, che aveva sposato poco prima di partire da Tabarka. A Carloforte ebbero altri figli sia Giovanni che Giuseppe. Ecco un piccolo schema dei due nuclei familiari.

Ambrogio Damele
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|
Giovanni -----------------Giuseppe
Benedetta---------------Caterina Agena
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|-----------------------|
M.Geronima(1740)------------------M.Maddalena(1739)
Ambrogio(1745)------------------Giovanni(1741)
Anna Maria(1748)--------------------
Giuseppe ,(?)-------------------------

E' stato possibile ricostruire i primi nuclei familiari dei Damele di Carloforte, con l'aiuto dei libri parrocchiali. Dagli atti di Battesimo risulta che il padre di Giovanni e Giuseppe, i due fratelli giunti da Tabarka, si chiamava Ambrogio. Considerando che nel 1738, quando giunsero a Carloforte, si erano sposati da poco, si può ritenere che la loro età si aggirava intorno ai 30 anni e il loro padre Ambrogio poteva averne una sessantina. Ma quale era il luogo di origine dei Damele giunti da Tabarka? Tutti gli storici che studiarono e studiano l'evoluzione della comunità di Carloforte sono concordi nell'affermare che l'origine per la maggior parte di essa è Pegli. Se si consultano i libri parrocchiali di Pegli, di Multedo, di Voltri, di Mele, di Prà, di Sestri, ecc., dal 1550 al 1750, non si trova il cognome Damele. Lo storico pegliese Tito Bruna, nel suo libro "I pegliesi di Tabarka"ha catalogato tutti i cognomi di origine pegliese presenti a Carloforte; non ha nominato i Damele, perchè non li riteneva originari di Pegli. Il solo paese dove il cognome Damele è sempre stato molto diffuso è Varazze; era già molto consistente nel 1400. Nella parrocchia di S:Nazario e Celso di Varazze, in un atto di morte dell'8-9-1740 si legge:

"Morì ieri Bianchinetta moglie di Francesco Damele,
abitante da molto temposull'isola di Tabarka,
soltanto munita di sacramentale assoluzione e di Sacra
Unzione, perchè all'improvviso spirò e fu sepolta
nel sepolcro comune delle mogli di questa parrocchia"

Francesco Damele era nato a Varazze nel 1669, da Giovanni e Pellegrina, aveva sposato Bianca Guastavino nel 1695. Nel 1678 era nato nella stessa parrocchia Ambrogio Damele da Giovanni e da Francesca, cugino di Francesco. Facevano parte di due nuclei familiari che vissero nel quartiere di S.Nazario e Celso di Varazze, dai primi anni del 1400 fino alla fine del 1600, quando emigrarono quasi tutti. In un elenco di persone dai 17 ai 70 anni, della parrocchia di S.Nazario e Celso chiamate a fare la guardia di sanità, troviamo tra altri i nostri Damele:

Varazze: (20-6-1688)

Giovanni Damele fu Ambrogio
Gio Antonio Damele di Giovanni
Francesco Damele di Giovanni
Pietro Damele fu Gio Antonio
Giovanni Damele Gio Antonio
Francesco Damele di Giovanni
Agostino Damele fu Francesco
Francesco Damele di Agstino

In questo elenco non c'è Ambrogio Damele, capostipite dei Damele di Carloforte, perchè nel 1688 aveva solo dieci anni. Riepilogando: agli inizi del 1700, un Francesco Damele viveva a Tabarka, aveva un cugino di nome Ambrogio, che emigrò da Varazze alla fine del 1600. Ma anche Gio Antonio Damele fratello di Francesco, si trasferì a Tabarka. Nel 1738 giunsero a Carloforte da Tabarka Giovanni e Giuseppe Damele figli di Ambrogio. Queste famiglie di Damele erano per tradizione esperti mastri d'ascia e venivano cercati da tutte le parti anche dall'estero. Lo studioso di Savona Furio Ciciliot ha trovato un Giovanni Damele, mastro d'ascia, nel 1500 in Portogallo. Anticamente Varazze era il paese costiero con la più sviluppata industria cantieristica. La grande produzione navale ed i suoi molteplici attracchi, favorìrono una considerevole attività portuale.Si svilupparono pararellamente tutte le attività collaterali: armatori, marinai, carpentieri, calafatti, mastri d'ascia,cordai, ecc., esisteva " l'arte del camallo marinaio". Molti sono i documenti che rivelano contatti commerciali con Tabarka fin dai primi anni del 1600. Se sull'isola ci fosse stato bisogno di carpentieri o mastri d'ascia qualificati, dove trovarli meglio che a Varazze?




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