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Henri Cartier-Bresson

Mostra fotografica Quando il Teiro fa paura!

01 agosto 2011 13:23 | Commenti: 0 | Categorie:

Mostra fotografica "Quando il Teiro fa paura!"

Varagine.it sarà presente alla Festa dell'AVIS 2011, con una mostra fotografica dal titolo: "Quando il Teiro fa paura!". Il tema è stato scelto in ricordo della recente e disastrosa alluvione avvenuta il 4 Ottobre 2010, dove moltissime persone hanno subito enormi danni e solo per miracolo non ci sono state vittime.

Il nostro torrente, nella sua storia, è stato protagonista molte volte di fenomeni più o meno calamitosi. Le testimonianze del nostro storico concittadino Bartolomeo Fazio ricordano nel suo libro: "Varazze e il suo distretto"  come il Teiro sia esondandato più volte nei secoli, riportando alcune cronache degli enormi danni subiti dalla popolazione varazzina. Il Fazio fu però scrittore dell'800 e quindi non fu a conoscenza di quello che sarebbe successo negli anni successivi alla sua morte. Nel 1915 una terribile alluvione sommerse completamente Varazze e le acque impetuose del Teiro travolsero i campi e le vie cittadine, mietendo morte e distruzione. Anni dopo nel 1968 il nostro torrente straripò nuovamente replicando le devastazioni. Pensavamo a quegli eventi come fatti accaduti lontani nel tempo, come se non ci appartenessero più...Invece la storia insegna che gli avvenimenti spesso sono ciclici, e in natura questa regola è ancor più vera. La mattina del 4 Ottobre 2010 Varazze assistette nuovamente ad un evento che rimarrà nella nostra storia come la "terribile alluvione" del secondo millennio. Varagine.it ha voluto riportare l'attenzione a questi eventi attraverso 32 immagini storiche che raccontano le due alluvioni precedenti del '1915 e del 1968 , quando le persone non avevano mezzi automatici e soccorsi efficienti, ma si aiutavano l'un l'altro, giorno e notte per ritornare alla normalità. Quando vedrete queste fotografie, sarà automatica una riflessione, i punti dove ci sono state le maggiori devastazioni, sono sempre gli stessi, oggi come allora, stesso luogo, stessa conseguenza.

Dobbiamo riflettere e ricordarci che quando si costruisce deviando o rimpicciolendo il corso dei fiumi, o restringendo il loro naturale bacino, spesso si commette un errore. A volte non basta l'arroganza del sapere umano, oppure gli interessi economici a fermare l'impeto e la forza della natura...spesso essa si riprende ciò che gli appartiene.




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